olandese volante

L’Olandese Volante, la più nota e maledetta leggenda del mare

Cosa si cela dietro la storia del capitano Van der Decken condannato a navigare in eterno per aver sfidato gli dei?

The-Flying-Dutchman-by-Charles-Temple
The Flying Dutchman dipinto da Charles Temple. Uno dei tanti quadri raffiguranti l'Oalndese Volante

Il vecchio
Eznaola è un impenitente vagabondo dei mari. A 82 anni suonati continua a navigare sulle burrascose acque del Rio de la Plata sul suo cutter “sventolando bandiere di amnistia”. I suoi figli, come ci racconta il grande scrittore recentemente scomparso Luis Sepulveda, sono comprensibilmente preoccupati ma anche divertiti e rassegnati. “Il vecchio non cambia e non cambierà mai”, dicono.
Il leggendario Eznaola ha una missione da compiere: trovare il vascello fantasma di una nave di pirati inglesi condannati a vagare in eterno per il golfo di Buenos Aires, senza poter mai uscire in mare aperto, prigionieri di una maledizione per essersi ammutinati e aver assassinato due capitani. La faccenda va avanti da 400 anni e il vecchio Eznaola, che è persona di buon cuore, ritiene che quei poveretti abbiano sofferto abbastanza. E così naviga alla loro ricerca per annunciare loro che sono stati perdonati dal Buon Dio, e poi guidarli, come deve fare un bravo marinaio, “fino alla grande libertà del mare aperto”.
Questa del vecchio Eznaola, che Sepulveda ci racconta in Patagonia Express, altro non è che la versione australe di una leggenda che, pur con nomi diversi, ha attraversato tutti i mari di tutti i popoli di tutte le ere dell’umanità. Una leggenda antica come la prima zattera che l’uomo ha gettato in acqua: quella del vascello condannato a navigare all’infinito, senza mai trovare pace in un porto, per aver violato una legge non scritta o dell’onore o del mare o degli dei. Continua