museo sommerso

A Cervo l’arte scende sott’acqua grazie alle installazioni di Elena Mazzi

Nella cittadina ligure di Cervo è stato inaugurato il primo museo moderno sommerso del Mar Mediterraneo

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Elena Mazzi si prepara ad accompagnare sott'acqua le sue sculture

Nell’azzurro mare di Cervo, a cinque metri di profondità, tra branchi di colorate castagnole e fluttuanti praterie di posidonia, la pietra prende vita. E se vi state domandando quale magia può donare la vita alla pietra, la risposta è una sola: l’arte. E’ un museo sommerso infatti, quello che dal 11 settembre è stato installato nella cittadina ligure, vicino al Pilone. Quattro grandi spugne che, col trascorrere del tempo, si coloreranno di vita, offrendo ospitalità a tutti gli organismi incrostanti del Mar Tirreno come spugne, alghe, anellidi e tanti altri ancora.
“L’arte – ha commentato l’artista Elena Mazzi, autrice delle opere sommerse – non è didascalica. Realizzando queste sculture ho tenuto conto dei consigli della biologa marina Monica Previati che mi ha fornito preziose informazioni sul mondo marino locale, in modo tale che potessi non soltanto rispettare, come è doveroso, l’ecosistema marino, ma anche fornire un habitat naturale per favorire il proliferare di tante specie animali. Il mio sogno è che adulti e bambini possano nuotare tra le mie opere, osservando forme sconosciute e prendendo coscienza degli organismi che vivono il mare e di come questi possano dar vita ad un ecosistema affascinante e complesso, tutto da scoprire”. Continua

Carri armati, cannoni e aerei da combattimento affondati per realizzare un enorme parco acquatico nel Mar Rosso

Nelle acqua antistanti Aqaba, una ventina di mezzi corazzati delle Forze Armate giordane è stata inabissata per il divertimento dei subacquei

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Un mezzo militare dell'esercito giordano affondato nel Mar Rosso

Qualche tempo fa avevamo riportato la
notizia di un intero aereo di linea, un Boeing 747, appositamente affondato nel golfo Persico per realizzare un sito di immersione artificiale. Una sorta di “parco divertimenti” sommerso per la gioia dei subacquei. Tutto questo a Manama, capitale del piccolo quanto ricco sceiccato del Bahrein. Un’iniziativa condotta sotto l’alto patrocinio del re, lo sceicco Ḥamad bin ʿĪsā Āl Khalīfa, che ci ha messo i 260 milioni di dollari necessari all’impresa. Tutta l’operazione, a dar credito alle dichiarazioni dello sceicco Āl Khalīfa, sarebbe stata condotta nel pieno rispetto dell’ambiente marino allo scopo di dare lustro al regno con la presenza del “parco subacqueo più grande del mondo”, come lo hanno chiamato i suoi realizzatori.
La notizia deve essere arrivata anche al re di Giordania, Abd Allah II, che ha deciso di fare di meglio. O di peggio, secondo i punti di vista. In una sola settimana, nel reef corallino antistante la splendida città di Aqaba, sono stati affondati elicotteri da combattimento, carri armati, mezzi cingolati, cannoni antiaerei e pure una enorme gru, utilissima ai sub per scendere nel blu senza neanche il fastidio di piazzare un pedagno. In totale sono finiti in fondo al Mar Rosso una ventina di mezzi corazzati da combattimento, gentilmente forniti dalle Forze Armate giordane, col risultato di trasformare quel tratto di fondale nel più grande museo militare sommerso del mondo e di declassare immediatamente il “misero” Boeing 747 nel “secondo” parco acquatico più grande del mondo. Continua