Come dire di “Sì” sotto un mare d’amore con un matrimonio subacqueo

In Italia e nel resto del mondo sono sempre di più le coppie che scelgono di sposarsi con le pinne ai piedi e l'erogatore in bocca

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Scritto per LiguriaNautica - Matrimoni per amore, matrimoni per forza, ne ho visti di ogni tipo, di gente d’ogni sorta”, cantava l’indimenticabile Fabrizio de André. Ma neppure il grande poeta e cantautore genovese avrebbe mai pensato che un giorno qualcuno avrebbe infilato le pinne ai piedi e l’erogatore in bocca per scendere sotto la superficie del mare e sposarsi davanti a branchi di pesci.
Ed invece c’è chi lo ha fatto. E non sono neppure pochi. Il matrimonio subacqueo, per dirla come i colleghi giornalisti che scrivono di moda, è “trendy“. I diving che organizzano sposalizi in muta, infatti, sono sempre di più e sempre di più sono le coppie che scelgono il fondale del mare come cornice al cosiddetto “giorno più bello della loro vita”. Continua

Anche i Caraibi coperti dai rifiuti. L'isola di Roatán trasformata in una discarica

La denuncia di una fotografa del National Geographic che lancia un appello contro la plastica nel mare: this has to stop

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Scritto per LiguriaNautica - Al largo delle coste dell'Honduras, nel cuore del mar dei Caraibi, circondata da un coloratissima barriera corallina, si trova l'isola di Roatán. E' la più grande dell'arcipelago delle Islas de la Bahía ed è famosa tra gli storici della filibusta perché il famigerato pirata Henry Morgan l'aveva scelta come suo covo segreto. Chi lo sa? Secondo alcune leggende il corsaro del Galles avrebbe nascosto sotto le candide sabbie di Roatán parte del suo leggendario tesoro depredato ai galeoni di Sua Maestà Cattolica di Spagna. Tesoro che, ammesso che esista, adesso è coperto da vari strati di plastica e immondizia. Già, perché questa perla dei Caraibi, da incontaminato paradiso tropicale, si è trasformata in una discarica a cielo aperto. Scordatevi le azzurre acque cristalline ed i candidi banchi di sabbia che riverberano al sole. Se avete (s)fortuna di sbarcare a Roatán, non vedrete altro che un orizzonte coperto da rifiuti di plastica e la prua della vostra imbarcazione sembrerà il rostro di una rompighiaccio che si apre a fatica la strada in un pack di bottiglie, piatti, scatolette e schifezze varie. Continua

La storia del sommergibile Sebastiano Veniero, dal tragico affondamento all’omaggio di una immersione in saturazione di 104 ore condotta dalla Marina Militare

Inabissatosi nel 1925 a causa di una speronamento e poi dimenticato, lo scafo fu ritrovato da Enzo Maiorca nel 1993 al largo di punta Passero

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Una immagine d'epoca del sommergibile Sebastiano Veniero all'ormeggio

Scritto per LiguriaNautica - Una immersione in saturazione per ricordare uno dei padri della subacquea italiana, Enzo Maiorca, scomparso poco più di un anno fa e la tragica fine del sommergibile Sebastiano Veniero, affondato nell’azzurro mare di Sicilia il 26 agosto 1925. A scendere sino a 52 metri di profondità sono stati gli esperti subacquei di Comsubin, il Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare italiana, supportati dalla nave Anteo.
Con loro, ospite d’onore, la figlia di Enzo Maiorca, Patrizia. L’operazione, durata ben 4 giorni e 8 ore (per questo si è resa necessaria la tecnica della saturazione) si è svolta nel giugno dello scorso anno ed è stata seguita anche da alcuni esperti sub della Soprintendenza che hanno provveduto a  verificare lo stato di conservazione del relitto ed a mappare il fondale. Continua

Il messaggio in bottiglia più antico del mondo trovato su una spiaggia australiana

A nord di Perth, nella costa occidentale d'Australia, una coppia ha scoperto una lettera arrotolata e abbandonata in mare risalente a ben 132 anni fa

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La bottiglia con il messaggio più antico del mondo ritrovata in Australia

Scritto per LiguriaNautica - Cominciano così tante storie di pirati e tesori nascosti: con un messaggio trovato dentro una bottiglia che le onde del mare hanno cullato sino a depositarla su una spiaggia. Ma le storie, qualche volta accadono davvero, se ci si crede. E così, quando la signora Tonya Illman ha notato in mezzo alle dune quella vecchia bottiglia mezzo incrostata di alghe e patelle marine, ha avuto la curiosità di andarla a prendere pensando che “sarebbe stata bene nella nostra biblioteca, accanto ai libri antichi”, come dichiarerà in seguito alla Bbc.
Solo più tardi, mentre tentava di pulirla, la signora si è resa conto con grande sorpresa che all’interno si trovava una rotolino di carta che sembrava un sigaro, legato da un cordino. Era un messaggio lanciato ben 132 anni fa. Il messaggio in bottiglia più antico del mondo. Il record precedente spettava ad un altro messaggio lanciato “solo” 108 anni prima del suo ritrovamento. Continua

Il mistero del mercantile Minden che trasportava l’oro di Hitler – parte seconda

Una equipe di cercatori di tesori inglesi ha trovato il relitto della nave nazista ma le autorità islandesi hanno interrotto il recupero. Chi è il proprietario del tesoro?

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Una rara immagine del cargo tedesco Ss Minden auto affondatosi per non cadere in mani inglesi

Scritto per LiguriaNautica - Abbandoniamo i tetri giorni della Seconda Guerra Mondiale per tornare ai nostri tempi. Più precisamente alla metà di aprile dello scorso anno, quando sui media inglesi rimbalza la notizia di un incidente diplomatico tra l’Islanda e la Gran Bretagna. Notizia che proviene dal giornale on line IcelandMonitor e che racconta di una attrezzatissima ed ultra sofisticata nave oceanografica norvegese sorpresa ad effettuare ricerche non autorizzate nelle acque costiere dell’isola e costretta dalla marina islandese a dirigersi al porto di Reykjavik per gli accertamenti del caso.
“Quando la guardia costiera chiese alla ciurma che cosa stava facendo qui -si legge sul sito inglese del DailyMail questa fornì ‘spiegazioni vaghe e incongruenti’, spingendo la guardia costiera ad ordinare alla nave di attraccare su un molo di Reykjavik e di mandare la polizia ad interrogare l’equipaggio”. Continua