Immergersi sotto i ghiacci – parte seconda

Attrezzature ed accorgimenti per immergersi sotto la coltre gelata di un lago alpino


Un subacqueo in immersione sotto il ghiaccio

Scritto per LiguriaNautica - Vediamo ora cosa serve per per immergersi sotto i ghiacci. Di sicuro è indispensabile la muta stagna. Non sognatevi di provare ad usarne una umida e neppure una semistagna da 7 millimetri! Ci vuole necessariamente la stagna. E, naturalmente, bisogna essere stati addestrati al suo utilizzo. Ricordatevi, in ogni caso, che se è vero che la muta stagna non ti fa bagnare, è anche vero che da sola non basta a ripararti dal freddo. Neppure se è una di quelle in neoprene. Sotto bisogna coprirsi bene ma evitando di infagottarci in modo tale da non riuscire più a muovere un muscolo.
In commercio ci sono degli
indumenti in pile pensati apposta per questo scopo. In alternativa vanno bene anche delle tute da ginnastica pesanti, magari con una calzamaglia di lana sotto. Nei negozi di subacquea più forniti, si trovano anche dei sistemi di riscaldamento a batteria. In tutta franchezza, li ritengo più adatti a dei professionisti che devono lavorare in acque gelide per molte ore al giorno. Ricordiamoci che una immersione sotto i ghiacci dura al massimo una mezz’oretta o poco più. Continua

Immergersi sotto i ghiacci – parte prima

Tutto quello che bisogna sapere per immergersi sotto la superficie gelata di un lago alpino


Un subacqueo fa il segno della risalita dopo una immersione in un lago ghiacciato

Scritto per LiguriaNautica - L’inverno ormai è arrivato ma anche voi, come me, non avete nessuna intenzione di impacchettare l’attrezzatura e di riporla in soffitta in attesa della prossima estate, giusto? Magari, approfittando delle festività natalizie, avete già programmato qualche viaggio nel Mediterraneo meridionale, dove le acque sono sempre tiepide ed è ancora possibile fare qualche immersione senza morire di freddo.
Io, ad esempio, me ne andrò a svernare a Creta e di sicuro scriverò qualche reportage per Liguria Nautica sui fondali dell’isola greca e magari raccoglierò anche qualche bella storia di mare dai pescatori locali. Qualcun altro starà pensando al mar Rosso dove le acque sono sempre azzurre. O magari ai paradisi d’Indonesia o alla splendida Cuba che non delude mai. Continua