January 2021

Le altre Isole delle Rose: il Regno di Gay e Lesbo nel Mar dei Coralli

Nell’estate del 2004 un attivista per i diritti degli omosessuali occupa un’atollo al largo della costa australiana e si proclama Imperatore Dale I

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Gli attivisti gay e lesbo occupano un'isola del mar dei Coralli e fondano un regno indipendente

Dall’altra parte della terra, immerso nell’azzurro Mar dei Coralli, al di là della Grande Barriera Corallina, sorge un arcipelago di isolotti dimenticati e disabitati. Sul più grande di questi, il 14 giugno del 2004, sbarcò un gruppo di attivisti australiani per i diritti dei gay che lo occupò e lo proclamò Stato indipendente. Dopo regolari e democratiche elezioni, Dale Parker Anderson fu proclamato imperatore col nome di Dale I e l’isolotto assunse il rango di Regno di Gay e Lesbo.
Come avrete intuito, l’iniziativa aveva un chiaro sapore provocatorio nei confronti del Governo australiano che tentennava nel riconoscere il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Gli attivisti erano comunque ben intenzionati a difendere l’indipendenza del loro neo costituito Regno e per sostenere l’occupazione si organizzarono realizzando un campeggio che chiamarono Heaven (Paradiso in inglese), in onore del famoso nightclub gay di Londra, eleggendolo a capitale del Regno.
Tirarono su anche un ufficio postale in cui cominciarono a stampare
banconote a corso legale nell’isola e francobolli che oggi sono diventati rari oggetti di culto per tanti collezionisti. Il Regno di Gay e Lesbo si dotò anche di una regolare dichiarazione di indipendenza e di un ordinamento giuridico basato su una sola legge detta dell’arricchimento ingiusto. Questa norma recitava più o meno così: “Se qualcuno ti prende qualcosa ingiustamente, allora questo qualcuno ti deve risarcire”. Continua

Le altre Isole delle Rose: Nauru, Tuvalu e le micronazioni dei mari

Due isole del Pacifico sono in cima alla speciale classifica degli Stati più piccoli della terra

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Una veduta aerea dell'isola Stato più piccola del mondo: Nauru

Non c’è solo l’isola delle Rose. Sono tante le isole Stato sparse nei mari del pianeta che battono bandiera indipendente. Alcune sono nate per scherzo, altre per scopi fraudolenti. Altre ancora sulle ali di utopie politiche o di rivendicazioni sociali. Per alcune di queste isole sono state combattute guerre. Altre, sono nate semplicemente perché il mondo, e chi scrive la sua storia, si era dimenticato della loro esistenza.
Nella specialissima classifica delle nazioni più piccole della terra, tutt’ora esistenti e riconosciute a livello internazionale, troviamo in cima proprio due isole: Nauru, Tuvalo. Ad onor del vero, non sono loro le nazioni più piccole del mondo. Il primato ce lo abbiamo noi in casa e spetta tutto allo Stato del Vaticano, neanche mezzo chilometro quadrato di superficie per poco più di 800 abitanti. Ma qui vogliamo parlare di isole e l’isola Stato più piccola del pianeta è senza dubbio alcuno Nauru.
Nauru è un isolotto di appena 21 chilometri quadrati. Tanto per fare un raffronto, San Marino che ne possiede ben 61, di chilometri quadrati, è tre volte più grande. L’atollo si trova in
Micronesia e, a quanto ci risulta, è anche l’unico Stato a non avere una capitale. Più che altro, a Nauru, non hanno spazio per fare una capitale. E così hanno deciso di nominare “capitale” le quattro case del quartiere centrale dell’unico villaggio presente nell’atollo, che hanno chiamato Yaren. Continua