Liberté et Démocracie
Racconti di viaggio della carovana di
Ya Basta! in Tunisia. L'ultimo libro al quale ho collaborato pubblicato da Global Project Productoins. E' scaricabile liberamente in formato pdf o e pub dal sito di
Global Project o dalla mia pagina
Libri di Strada
Ripartire
Il primo libro edito dagli amici reporter del sito frontierenews.it. dalla prefazione: "Storie di migrazione, di fuga, di idee rivoluzionarie e di battaglie per i diritti civili: i protagonisti dei racconti contenuti in questo volume "ripartono".
Il mio pezzo sulla situazione ungherese è stato ripreso con traduzione in spagnolo anche dal sito degli zapatisti Desinformemonos: "Si Hungría pierde la libertad también Europa pierde la libertad"
Il giro del mondo in
ottanta piani. A Ferrara, un grattacielo è diventato la casa di ben trentadue diverse etnie.
... 
Una giornata di grande mobilitazione a Venezia. I profughi dalla Libia, sfilano per chiedere dignità e diritti, gli studenti della superiori per dire no all'omofobia. Ecco i miei due articoli per Global.
Per strada di notte con i senza dimora. Gelo, fame, solitudine, disperazione. E' in questo momento che arrivano gli attivisti della
cooperativa Caracol.
Negri, ebrei e comunisti. Quando i giornali veicolano il razzismo.
L'ultimo rapporto dell'Osservatorio Antidiscriminazioni di Venezia.
Un'altra bella giornata a Venezia. La città si mobilita per difendere il suo
antico Arsenale.
Una grande mobilitazione, una bella giornata di festa per dire no alle Grandi Opere e alle Grandi Navi. Leggi il
mio articolo su Global. Guarda la
galleria fotografica.
La
Bosnia al voto. Vince la destra nazionalista. Perde ogni ipotesi di riconciliazione nazionale. Tutto come vent'anni fa. Poco dopo la dissoluzione della Jugoslavia. Poco prima del genocidio.
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Adopt Srebrenica A Sarajevo, Tuzla e Srebrenica con un progetto di pace promosso e sostenuto dalla Fondazione Alexander Langer di Bolzano/Italia e dall’associazione Tuzlanska Amica di Tuzla/Bosnia Erzegovina. Per non dimenticare quell'11 luglio del 1995.

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Articoli dal rally Della Seta Novemila chilometri da Milano a Dushanbe, dall'Italia al Tajikistan attraverso i monti Carpazi, i deserti del Kazakistan, la steppa russa, il mare interno di Aral, lungo l'antica rotta delle carovane di spezie e seta per città entrate nel mito come Volgograd, Odessa e Samarcanda. Senza assistenza, senza organizzazione e senza neppure avere la patente… Gli articoli che ho scritto sono stati pubblicati sul blog del team Gengis Khar oppure sulla speciale sezione del mio sito "Caminantes sulla Via della Seta"

Scarica il fotolibro dell'avventura

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………………………………….Libri…
L'Annuario della Pace 2011. La fondazione Venezia per le ricerca sulla pace ha pubblicato il suo ultimo annuario che raccoglie articoli, studi e dati sui conflitti del mondo. Il libro contiene
tre miei reportage dall'Iraq, dalle isole Sonda e da quel cosa che, secondo Erdoğan, non esiste che è il Kurdistan turco.
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Le recenti gallerie fotografiche …
Levitare sulla Via della Seta. Durante l'ultimo rally verso il Tajikistan, eccoci che
levitiamo come dei fachiri in città evocative come Odessa, Stalingrado e Samarcanda
La Biennale di Venezia. Uno dei luoghi più divertenti del mondo! Ecco la
galleria dell'esposizione 2011
Sulla costa dell'Ecuador. Salango, Puerto Lopez, isla de la Plata… una
galleria fotografica sperando di ritornarci presto.
Dall'Iran a Jakarta. Ho postato una dozzina di foto dal mio ultimo viaggio in Iran e che riguardano la città di
Persepolis distrutta da Alessandro Magno. Personaggio che, al contrario dei nostro libri di scuola, viene tuttora considerato dagli iraniani come un barbaro devastatore di civiltà. Punti di vista. In una nuova pagina di "Sguardi sulla terra" ho postato le foto di
Jakarta. Città per la quale non provo nessuna nostalgia.
Animali d'africa. Se vi piacciono
Facoceri, bufali e altre bestiaccie collegatevi pure!
Terra madre. In preda a profonda nostalgia per i miei viaggi nel sud dell'Argentina, ho postato due gallerie,
Patagonia e
Tierra Mapuche.
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Ultime notizie…
Palais Lumière. Fantozzi l'avrebbe prosaicamente definita "una cagata pazzesca". Di sicuro non se ne sentiva il bisogno. Questo l'
articolo che ho scritto per Eco Magazine.
Porti assassini. Continuano, tra l'indifferenza generale, gli
ignobili respingimenti di profughi che arrivano nascosti nelle stive ai porti adriatici di Venezia, Ancone e Brindisi.
Una vergogna chiamata Cie. La circolare di Maroni che vietava l`ingresso nei Centri di identificazione ed espulsione è stata cancellata. Ora è possibile ai giornalisti chiedere di entrare in quella sorta di lager vergognoso che sono i Cie. A questo proposito ritorna di attualità
l'inchiesta con reportage fotografico che ho preparato nel 2007 per Carta.
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