Il coltello subacqueo. Quale scegliere, come usarlo e perché portarlo sempre con noi sott’acqua

Trucchi e segreti di un attrezzo spesso trascurato ma indispensabile per la nostra sicurezza in immersione

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Un coltello ben affilato può rivelarsi utilissimo in immersione

Diciamo subito a cosa non serve e come non lo si deve usare. Per prima cosa, il
coltello subacqueo non va mai estratto dalla fondina quando si è in superficie. Non ci si gioca (ci si potrebbe far male), non lo si usa per passare il tempo intagliando il legno e neppure per raschiare le cozze o tagliare le torte (sì, ho visto fare anche questo!). Se lo adoperate per accorciare le cime o per altri lavori in barca, non lamentatevi se, al momento del bisogno, la lama smussata dall’uso improprio si rivelerà inefficace.
Un coltello ben tagliente, invece, potrà, non dico salvarci la vita, ma toglierci dai guai quando la nostra rubinetteria si impiglierà in una delle sempre più numerose reti abbandonate nei fondali o abbarbicate ai relitti. E’ una situazione che, statisticamente, prima o poi capita a tutti i sub. Non c’è da aver paura ma solo da rimanere calmi.
Ricordiamo che, in un caso come questo, non deve essere il sub impigliato ad agire ma il suo compagno. Spetta a chi è libero estrarre il coltello e liberare dalla rete o dalle lenze l’amico imprigionato come un insetto in una ragnatela. E’ questa la procedura più sicura. Il sub impigliato rischia di impigliarsi ancora di più nel tentativo di liberarsi. Meglio rimanere tranquilli e affidarsi al compagno che può raggiungere meglio la nostra rubinetteria. Continua