Immergersi sul Titanic? Da oggi è possibile

Il primo gruppo di 40 visitatori scenderà tra pochi giorni ma sono aperte le prenotazioni per i prossimi tour sul relitto più famoso del mondo

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Il relitto del Titanic a 3800 metri di profondità
Se avete 130 mila euro da spendere e non avete ancora scelto dove andare di bello in vacanza, potete prendere in considerazione l’idea di farvi una bella immersione sul Titanic. Nei prossimi giorni, il primo gruppo di 40 turisti scenderà in fondo agli abissi marini per ammirare quello che rimane del celeberrimo transatlantico ma, assicura l’Ocean Gate Expeditions, la compagnia di esplorazioni subacquee che ha ottenuto la concessione per l’organizzazione dell’incredibile tour, le prenotazioni per i prossimi viaggi sono aperte a chiunque si farà avanti.
Tranquilli, non dovrete indossare maschera e pinne e neppure una tenuta da palombaro! Il relitto giace ad una profondità di 3.800 metri. Un po’ troppo anche per un subacqueo tecnico! L’immersione viene effettuata dentro uno speciale veicolo sottomarino che consente comunque agli ospiti di ammirare il Titanic da vicino e di addentrarsi anche all’interno della struttura per vedere cosa rimane della nave più famosa del mondo.
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Lo speciale sottomarino che l’Ocean Gate ha predisposto per accompagnare i turisti sul relitto
Il “pacchetto turistico” confezionato dall’Ocean Gate dura in tutto sette giorni e dà la possibilità agli ospiti di collaborare attivamente con l’equipe di scienziati che sta studiando il relitto per provare a contrastare il suo progressivo e veloce deterioramento dovuto all’azione dei batteri e delle forti correnti oceaniche. Correnti che si sono già portate via l’albero di prua, il ponte di poppa, il famoso scalone e già stanno sbriciolando la ringhiera di prua resa famosa dalla scena principe del film di James Cameron, quella in cui Jack e Rose, alias Leonardo DiCaprio e Kate Winslet, si abbracciano e guardano l’orizzonte immaginando un futuro ben diverso.
Il grande transatlantico – “grande” per l’epoca perché aveva una stazza lorda di sole 46 mila tonnellate – naufragò nel suo viaggio inaugurale a 400 miglia nautiche dalla costa di Terranova il 15 aprile 1912. Il relitto fu scoperto solo il primo settembre del 1985 dall’oceanografo Robert Ballard. E sin da allora, si cominciò a discutere di come portare gruppi di persone a quelle gelide profondità per concedere loro una esperienza unica. Oggi il sogno è diventato una realtà. Perlomeno, fino a che ci sarà ancora qualcosa da ammirare in un relitto che il mare sta velocemente consumando.

Immagini e video tratte dal sito dell’Ocean Gate Expeditions