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Piccolo test di geografia
Nei giorni del concorso ho studiato un po’ di geografia fisica, questa cenerentola tra le materie. Per esempio, ho re-imparato come funziona la dinamica astronomica delle stagioni, l’influsso dell’inclinazione dell’asse terrestre, etc.. È una nozione che mi tocca recuperare da capo diciamo ogni cinque-dieci anni, tutte le volte a prezzo di un enorme sforzo di astrazione.
In geografia le cose più difficili sono quelle più scontate. Per esempio: la luna ruota o no su sé stessa? Voi cosa ne dite? Io e F. ne discutiamo spesso, di solito di notte e coi bicchieri mezzi vuoti.
Ed eccone un’altra ispirata dal cielo di oggi, perfetto cielo limpido di febbraio con le nevi del Cimone sullo sfondo… siete pronti? Bene. Perché sulle montagne fa più freddo?
Questo, per esempio, sul mio manuale di geografia (per le superiori) non c’era. Probabilmente è considerata una nozione troppo elementare. Dovrebbe far parte di quella ‘cultura di base’ geografica che dovremmo già avere assunto… dove? Alle elementari? Dal seno materno? In uscita con gli scout?
Bene, io so benissimo che sulle montagne fa più freddo, ma non credo di sapere esattamente il perché. Ho alcune teorie, ma mi piacerebbe sentire le vostre. (Qui a fianco ho aggiunto un link per scrivermi). Per ora nessuno mi ha risposto con la perentorietà di una nozione assunta una volta per tutte.
Vorrei poter dimostrare come in realtà la maggior parte di noi non sappia perché sulle montagne faccia freddo, anche se crede di saperlo.
E cioè: quello che noi chiamiamo cultura è ciò che noi crediamo (o facciamo finta) di sapere…
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