stanateli a brioches
28-02-2007, 18:30crisi? che crisi?, famiglie, generazione di fenomeni, immobiliPermalink
Caro Augias,
sto leggendo con molto gusto i servizi di Concita de Gregorio sulla famiglia italiana, pubblicati sul retro della sua rubrica.
Martedì scorso, la sua collega ha coraggiosamente messo il dito sulla piaga purulenta della società italiana: i mammoni, i parassiti, insomma, i figli che non schiodano mai di casa. Le percentuali contenute nel pezzo sono agghiaccianti: in Italia 7 maschi su 10 tra 25 e 29 anni vivono coi genitori. I mammoni spesso hanno un lavoro, eppure non contribuiscono al bilancio famigliare: non puliscono, non fanno la spesa, hanno libero accesso al frigo, insomma protraggono scandalosamente i privilegi dell’infanzia.
Nei carruggi genovesi, la giornalista ha snidato un esemplare di giovane adulto italiano che a 27 anni, malgrado porti a casa uno stipendio (400 euro) e abbia una relazione seria con una “fidanzata”, inspiegabilmente non schioda. Il bilancio della famiglia rimane così tutto sulle povere spalle del padre gruista: 58 anni, 1800 euro al mese “arrotondati con qualche lavoretto” (un bel modo all’antica per dire che prende del nero, ma pazienza).
Caro Augias, non c’è dubbio che un 27enne che si porta la ragazza in casa e chiude a chiave sia qualcosa di squallido; qualcosa di cui dobbiamo cominciare a vergognarci; qualcosa su cui è giusto puntare il dito, come coraggiosamente ha fatto la sua collega. E tuttavia qualcosa non mi torna. Nel pezzo di martedì c’è un’affermazione un po’ curiosa. È scritta in corpo sedici, perché tutti la notino. La de Gregorio scrive che i due giovinastri che passano le serate “in famiglia”…
arrivano a mettere insieme 1000 euro al mese, ma non se la sentono di cercarsi una casa e fare un figlio.Prego?
arrivano a mettere insieme 1000 euro al mese, ma non se la sentono di cercarsi una casa e fare un figlio.
Caro Augias, francamente non m'intendo molto dei prezzi di Genova. Ma i casi sono due: o è un’isola felice in tutta l’Italia settentrionale (nel qual caso mi ci trasferirò immediatamente con la mia compagna, abbattendo quasi del 50% le mie spese correnti), o c’è un refuso. Perché vede, d’accordo con la mentalità parassitaria e tutto il resto, ma nessuna coppia sana di mente, al giorno d’oggi, si cercherebbe una casa con mille euro al mese. Una casa? Un affitto? O magari un mutuo? E magari anche i mobili, la cucina, il posto
macchina? E dopo tutto questo… un figlio? Pannolini, pappe, culle, vestitini, madre probabilmente licenziata (a 600 euro al mese è difficile credere che il suo contratto la tuteli)?
Metter su famiglia con mille euro al mese… Qui non si tratta di essere poveri ma belli: qui è roba da folli o criminali. Qui dopo tre mesi i servizi sociali ti tolgono il figlio. Come minimo. E fanno bene.
Perché d'accordo, il mammismo è un problema: ma è inutile puntare il dito sul mammone. Lui non fa che incarnare il problema, e tirare a campare. Fingere che dipenda da lui, in un Paese dove qualsiasi buco con servizi costa come una reggia, è nascondersi dietro le cifre: come pretendere che i sanculotti si sfamino a brioches. Per quanto possa ingegnarsi o darsi da fare, il mammone non raggiungerà mai i 1800 euro più nero del padre. Ergo, chi glielo fa fare di crearsi un nido nuovo? Sarebbe persino irresponsabile, da parte sua. Non gli resta che attendere che i suoi vecchi gli smollino la casa, per consunzione. Del resto le probabilità che il padre nei prossimi anni venga colpito da un incidente professionale sono dannatamente alte.
Non vede come tutto si tiene? In Italia, la terra dei mammoni e degli infortuni sul lavoro, abbiamo scelto di aiutare le famiglie e stipendiare i padri; tuteliamo i pensionati e non finanziamo gli studi dei giovani: a questi ultimi non resta che attendere, economizzando le risorse e minimizzando gli sprechi. Il 27enne a 400 euro al mese non esce di casa perché sa che, dietro a tutta la retorica dell’indipendenza dai genitori, sarebbe soltanto un enorme spreco di soldi.
È vero che altrove è diverso. Nell’Europa del nord i figli evacuano a 18 anni. Questo ce lo hanno detto tutti. Quello che non sempre ci hanno detto, è che quasi sempre ricevono generosi aiuti dallo Stato, per lasciare i genitori e metter su famiglia. In quei Paesi, dopo la Mamma e il Papà, i giovani imparano a rispettare lo Stato e le sue leggi anche grazie agli sgravi, ai sussidi, alle borse di studio.
In Italia s’è deciso altrimenti, e non da ieri: è la Famiglia l’unico soggetto che ottiene aiuti. Ci sono motivi storici e culturali per cui è andata così, e forse è inutile lamentarsene. Sta bene: ma è altrettanto inutile prendersela col Mammone, in un Paese in cui gli unici soggetti riconosciuti sono le Mamme e i Papà. Lui ha semplicemente tratto le conseguenze: non si fa romanzi, arrotonda lo stipendio rubando dal frigo materno, e conta di andare tirare ancora avanti a lungo con la pensione di papà. Per quale motivo al mondo non dovrebbe?
E soprattutto, caro Augias, lei crede davvero che se potesse uscire di casa non lo farebbe? Sul serio: pensa che a 27 anni ritirarsi con la ragazza nella cameretta sia divertente?
io sono rimasto a casa fino a 25 anni perché era la scelta migliore, se volevo laurearmi. mi sono fatto il culo come tutti, e me lo sto facendo ancora. guadagno bene, la mia signora guadagna meglio, ma ce la sudiamo tutta, e al sabato sono stanco ma mi stiro lo stesso le camicie.
credo che la famosa generazione x si stia facendo il culo come tutte, ma con meno successo delle altre, quindi qualcosa che non va, nel sistema, c'è.
ringrazio leonardo per aver ribaltato la prospettiva, davvero.
solo, calma con i padroni di casa rapaci. i miei hanno voluto tenere la casa che avevo preso per me, prima di traslocare. 50m^2 pagati 200'000 euro (tra tasse e tutto).
questo significa che hanno 200'000 euro immobilizzati. fai 700 euro al mese, togli le tasse, e ti va bene se hai un rendimento del 2-3%; il conto arancio ti da di più.
Se vuoi applicare la logica economica, devi applicarla fino in fondo, voglio dire.
Però volevo portare la mia testimonianza.
Vivo da "solo" da quando ho 17 anni. Da solo, ma non indipendente. Nonostante abbia fatto diversi lavori, i soldi che portavo a casa non erano sufficienti per pagarmi le bollette e gli studi.
Da più di un anno ho un lavoro più stabile, interinale. Sei ore al giorno per 700 euro al mese. Da ottobre abito con la mia ragazza che porta altri 500 euro. Duecento ce li danno i suoi genitori. Per il resto siamo indipendenti e siamo orgogliosi. Tuttavia, con 500 euro di affitto, è difficile, è molto difficile.
Da febbraio, finalmente, lavoro 7 ore e mezzo e arrivo a sfiorare i 900 euro. Va molto meglio, arriviamo a 1500 euro al mese, tolti i soldi per l'affitto e per le bollette, possiamo vivere senza paura. Ma non mi si dica che con 1000€ al mese si può essere autonomi. Lo si può essere solo se si possiede la casa in cui si abita
e per concludere, son ancora abbastanza giovane e ho ancora voglia di condividere casa con un amico, ma fra dieci anni, a 40, ne avró ancora voglia?
tigrolo
io contribuisco a migliorare il sistema, almeno credo.
possiedo un appartamento di 70mq con DUE camere da letto matrimoniali, bagno, sala e cucina, termoautonomo, porta blindata, completamente arredato e in centro a Parma, e lo affitto con regolare contratto (quindi ci pago le tasse) a 650 euro, quando app. simili nella stessa zona partono da 800.
adesso qualcuno dirà che lo dovrei lasciare a 500, ma credetemi che nel medio periodo tra interventi di condominio, cose che si rompono (ultima la caldaia) e appunto i prezzi del sistema, a meno di così davvero non si può.
- la generazione dei nostri genitori con tutti i privilegi che e' riuscita a strappare in un periodo storico in cui quei privilegi erano ottenibili sta di fatto vivendo alle nostre spalle -- non viceversa;
- purtroppo dobbiamo rassegnarci a investire meglio su noi stessi: vedo pochi diciottenni che dopo la maturita' scelgono universita' in funzione della capacita' di produrre reddito: c'e' ancora troppa gente che studia psicologia. eppoi da ste universita' si deve uscire con voti alti, molto alti
"In Italia, la terra dei mammoni e degli infortuni sul lavoro, abbiamo scelto di aiutare le famiglie e stipendiare i padri; tuteliamo i pensionati e non finanziamo gli studi dei giovani [...] In Italia [...] è la Famiglia l’unico soggetto che ottiene aiuti. Ci sono motivi storici e culturali per cui è andata così, e forse è inutile lamentarsene. Sta bene: ma è altrettanto inutile prendersela col Mammone, in un Paese in cui gli unici soggetti riconosciuti sono le Mamme e i Papà"
Ecco perché il problema è culturale e di "sistema" prima che personale. Noi siamo il paese in cui i governi cascano anche perché gente come Andreotti (dico, Andreotti) vota no sulla politica estera perché indispettito dalla questione dei DICO: a parte la schizofrenia della cosa, è una situazione che grida vendetta al cielo. Noi personalmente possiamo fare quello che vogliamo, ma finché permangono questi blocchi in alto saremo solo casi isolati, che non faranno mai statistica.
500-450=50
50/30=1,7
un euro e settanta al giorno è il prezzo di caffè e cornetto, non ci esce nemmeno il cappuccino!
GePs
e pur non essendo affatto allineato alla linea populista di leo (cioe' a me i padroni di casa scambiati per "padroni" mi fa sganasciare), condivido la questione del luogo comune sui mammoni. a 1000 euro al mese senza un lavoro stabile (non ho detto fisso) fare un figlio e' un attentato all'intelligenza. un attentato apprezzabile e romantico, ma non da tutti.
GePs
GePs
Concedimi la disillusione di chi da poco si è buttato fuori dalla "cameretta" e ci sta bene.
La pasta al tonno è una realtà ed è il simbolo di quando non hai un cazzo di voglia di cucinare e fai la prima cosa che ti capita, lo sai meglio di me probabilmente. A me piace ancora e nn mi nausea affatto.
Ovvio che con mille euro la famiglia non te la fai facilmente, ovvio e innegabile.
Chi scrive qui ha passato i trenta e se li sente tutti. Di carbonare ne ho fatte tante, adesso infatti il dottore mi ha detto che non me ne posso fare più.
Qui non stiamo parlando di quanto sia figo lasciare la cameretta e andare a vivere coi giovani (io vivevo con un'infermiera e un'antropologa, fighissimo).
Qui stiamo parlando di non pesare più sul bilancio dei tuoi genitori: la retorica dei fuori sede che "i tuoi un po' di soldi te li passano lo stesso" è abbastanza fuori luogo. Non tutti hanno il papà che ti passa i soldini: in certi casi restare a casa è l'opzione economicamente migliore.
è dura, nessuno lo nega, ma se uno appena appena può magari val la pena di provare, rischiare e scoprire che in fondo in fondo pasta al tonno e carbonara non mancano mai. e un piatto per gli amici c'è sempre
Io tutte queste ragioni assurde per non trasferirsi qui sopra non le vedo. Si tratta di un problema aritmetico: se tu prendi 500 € al mese e un bilocale in affitto costa in media, vah, 450 €, tu puoi o non puoi uscire di casa? Puoi o non puoi ingravidare una ragazza?
Secondo me una buona percentuale del biglietto delle montagne russe te lo pagò papà, dilla tutta.
No.
Calcola meglio i salari e il costo della vita.
"La vita è dura per tutti".
No.
Per il mio padrone di casa non è dura affatto.
"smettila di protestare e datti da fare".
Contessa, qui è molto difficile non passare definitivamente al vaffanculo.
Ti parla uno che si dà da fare tutti i giorni. Forse sarebbe anzi meglio che io la piantassi di darmi da fare e protestassi di più.
ma svegliati te.
bett
la vita e' dura, per tutti. svegliati, smettila di protestare e datti da fare. e' cosi' per tutti. la vita e' dura. sei cresciuto negli ovattati ottanta, vedevi i grandi tranquilli e spensierati e pensavi che fosse utto facile. non e' cosi'. e' dura e non ti devi aspettare aiuti. punto. svegliati
Non mi ricordo in quale saggio Ginsburg parla proprio della connivenza tra l'Italia mammona e la mancanza di politiche sociali per i giovani.
Non mi pare che i tuoi commentatori siano degli orgogliosi, semmai rimproverano ai propri coetanei di non aver voluto intraprendere insieme una lotta.
chiara
Il prezzo lo si fa sempre in due: c'è il rapace che vende l'appartamento a prezzi assurdi e l'acquirente che spera che cresca ancora oltre l'assurdo.
Quanto ad assumere un punto di vista economico, non annojerei gli altri con dettagli, ma una disquisizione in privato sull'argomento me la farei volentieri, visto che è l'unico punto di vista che possiedo.
;-)
Quel che mi fa arrabbiare è questa impostura "culturale": tutti quei discorsi secondo i quali gli italiani resterebbero in famiglia perché "fa parte della loro cultura". Andiamo a vedere quanto costano le case, semplicemente. Andiamo a vedere quanto costa tirare su un bambino oggi. Il fatto che una giornalista creda che a Genova si può mettere su famiglia con 1000€ al mese è sconcertante. Se voi ci siete riusciti, complimenti, ma non ditemi che è facile: non ditemi che è una cosa che un giornalista dovrebbe dare per scontato.
Notate che io ho solo fatto presente che dietro le ciance culturali c'è un problema economico. E subito partono gli sfottò: vuoi fare la rivoluzione, non credi nel capitalismo, ecc. Non siete semplicemente allenati a porvi i problemi da un punto di vista economico. Che è la cosa che fanno i capitalisti seri, tra l'altro. (E Dago, mi spiace, ma non possiamo tutti ritirarci in campagna). Siete ancora un po' troppo orgogliosi dei vostri calzini.
Tra parentesi: io sono uscito di casa molto prima di potermelo permettere. Stavo in una stanza in cui non c'era abbastanza spazio per un letto. Una volta che la lavatrice è impazzita, l'ho smontata e messa a posto. E bla bla bla, potrei annoiarvi per delle settimane coi miei trascorsi bohemien, ma non spostano di una virgola il problema.
Siamo ricaduti nell'800, non so se ve ne siete resi conto. Puntiamo il dito contro il mammone e fingiamo che non esista il padrone di casa rapace e sfruttatore. Che gente, che gente, Contessa.
mamma! papà!
qui si fa la rivoluzione!
Io spero sinceramente di sì.
Me ne sono andata e ora vivo in condizioni decisamente migliori a Barcellona.
Forse la pigrizia di cui siamo colpevoli è andarcene o accettare tutto senza protestare... anzi... elemosinare quel posto a 800 euro, o quell'attività non retribuita all'università. Ma io, pur scervellandomi un bel po', non sono riuscita a inventarmi modi per oppormi.
Ma secondo voi esiste un'Italia sola, quella di Milano-Monza-Roma-Firenze, connessa in fibra e con le case a migliaia di € al metro?
Secondo me no, sarà che l'ho vissuta, l'altra Italia, quella dei marmisti, dei falegnami, dei muratori, dei giardinieri... della gente che ha ancora due mucche nella stalla e ci vive tranquillamente, senza seghe.
Se poi ci spostiamo sul livello che "il capitalismo è una merda" allora nulla di quello che posso dire ha senso e vi chiedo la pietà che si concede agli stolti, perché i miei sono commenti da dentro il sistema.
Buonissime cose,
dago
prendo 1200 euro al mese
pago 400 euro di affitto
ho 33 anni
e comunque non sono contento dei loro polsini.
perchè me li faccio stirare ancora da mia madre.
ha ragione Leonardo è un problema di sistema.
e ci/vu hanno lobotomizzati.
ci sono arrivato qualche anno fa.
la generazion "x" è una generazione di molluschi.
peccati, perchè siamo "tanto carini".
Buldra.
Qui si stava stava soltanto dicendo - almeno questo è il mio caso, gli altri son fatti loro - che ce la si può fare, soprattutto quando il fatto di uscire di casa non è propriamente una scelta...
Su tutti gli altri punti non metto bocca.
Altro che "eroi", altro che "siamo noi che dobbiamo fare" e altro che "colpa nostra"...
e dago:
"I miei hanno iniziato a sbattersi e rischiare ben prima dei 27 anni e ora possono guardarsi allo specchio e dire: io ho contribuito a costruire, fare, migliorare."
I tuoi sono nati e cresciuti nel boom economico. I tuoi hanno contribuito a creare la società dei consumi, e quindi non so se hanno veramente costruito, fatto e migliorato. Ammesso che avessero scelta.
Buone Cose
Many
Andate avanti pure così: ammazzatevi per un mutuo e andate fieri dei calzini che stirate. Lì fuori un bilocale in affitto costa 600€, ma a nessuno viene in mente di prendersela con quella feccia di speculatori che sono i padroni di casa. No, macché, è colpa dei mammoni. Ma vi sembra normale? Secondo voi uno che tira 500€ dovrebbe indebitarsi per un affitto? Inutile cercare colpe nel sistema? Perché?
Siete sempre convinti che non sia un problema del "sistema", perché voi ce l'avete fatta. Forse però voi avete risorse e motivazioni che l'80% dei vostri coetanei italiani non ha. Siete più interessati a dimostrarvi superiori alla media (scadente) della vostra generazione che a un miglioramento complessivo della nostra condizione.
Siamo passati da quelli che credevano di fare la rivoluzione sparacchiando a quelli che si credono eroi perché si fanno la lavatrice a 25 anni (spendendo più soldi ed energia, magari). Posso dire che non sono entusiasta dei vostri polsini?
Non solo ce l'hanno messa nel didietro, ma sono riusciti a convincerci che è colpa nostra, che in fondo ci piace. Avanti così.
Non me la voglio tirare, ma quando guardo i miei amici che ancora si fanno accudire da mammà, mi sento più ricco di loro, pur non essendolo.
Ah, sono di Torino, e la vita qui non è così a buon mercato.
Testimonianza?
Io da piccolo non avevo Invicta, Americanino, Swatch, Costa Azzurra, ecc., mia madre non lavorava e su due fratelli solo uno si è laureato per non pesare troppo sulla famiglia.
I miei hanno iniziato a sbattersi e rischiare ben prima dei 27 anni e ora possono guardarsi allo specchio e dire: io ho contribuito a costruire, fare, migliorare.
Inutile cercare colpe nel "sistema"; siamo noi che dobbiamo fare.
E per che cosa, per un errore logico della de Gregorio?
Scusa se te lo dico, ma questa è proprio una cosa di sinistra ;)
una persona di 50 anni che dice "sto aspettando mia mamma" mi fa senso....
MADRE è così complicato da pronunciare?
Certo, non andiamo in vacanza alle Maldive, ma un giretto nella Mancha e a Madrid, questa estate, non ce l'ha negato nessuno. Certo, compriamo i prodotti della moneta che ride (la nuova linea soviet della coop) per poterci ricavare qualche libro per riempire la libreria ikea. E quando c'è una busta nella cassetta delle lettere, speriamo controtendenza che sia pubblicità. Facciamo la raccolta differenziata e riusciamo finanche a nutrire una gatta.
Beh, non ricordo dove volevo arrivare. Prendila come una testimonianza. Sei invitato per una birra, dato che stiamo nella stessa cittadina...
Buone Cose
Many