Viaggio nell'Italia della Mala accoglienza

Nella primavera del 2019 erano appena entrate in vigore i due famigerati decreti "Sicurezza. Questa è l'inchiesta sui suoi effetti nelle politiche di accoglienza che ho scritto per la Campagna LasciateCIEntrare


Friuli. La Regione dove gli amministratori sono “più realisti del re”. Servizi chiusi, operatori a casa e richiedenti asilo stipati in ex caserme

Nel resto del Friuli, nei Comuni di Gorizia e di Udine, i bandi sono già usciti e sono mostruosi. Recepiscono in toto il giro di vite imposto dal ministro Salvini! Come accade sempre, qui nel nord est nonabbiamo perso l’occasione di rivelarci più realisti del re! Il primo risultato si è visto nell’occupazione: molti operatori sociali sono già stati lasciati a casa”.
I principali enti gestori del Friuli però non hanno ancora chiuso i battenti e nella Regione autonoma si è aperto un grande dibattito su come, e se, continuare le attività già avviate di inclusione dei migranti. Soprattuto le cooperative più piccole, che non hanno le possibilità di diversificare la loro offerta, hanno spinto per una soluzione che potremmo riassumere in “prendiamo tempo e vediamo come va a finire”.
“Gli avvocato dell’Asgi e gli enti gestori hanno avviato un ricorso contro le nuove normative – continua Luigina -. Tutti così hanno deciso di rimanere nei progetti perlomeno sino alla fine di aprile. La speranza è che si apra qualche spiraglio grazie all’intervento della magistratura”.
Gli effetti negativi della nuova normativa si sono però già fatti sentire ad Udine, in particolare, dove il nuovo sindaco di destra, Pietro Fontanini, che ha scalzato la precedente amministrazione di centrosinistra, ha chiuso il progetto Aura dirottando i 350 migranti ai quali faceva da riferimento, nella grande struttura della Caserma Cavarzerani. “Aura era un Cas che potremmo definire di qualità che gestiva vari appartamenti in collaborazione con l’assessorato e altre associazioni umanitarie. Il nuovo sindaco ha fatto, appena eletto, proprio quello che aveva promesso in campagna elettorale: ha chiuso Aura e tutti i programmi di inclusione e di sostegno che erano stati avviati e che avevano dato dei buoni risultati in città”.
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