Viaggio nell'Italia della Mala accoglienza

Nella primavera del 2019 erano appena entrate in vigore i due famigerati decreti "Sicurezza. Questa è l'inchiesta sui suoi effetti nelle politiche di accoglienza che ho scritto per la Campagna LasciateCIEntrare


Nel Trentino si torna allo logica dei grandi centri senza servizi

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“La nuova giunta provinciale ha preso alla lettera tutti i provvedimenti che sono arrivati da Roma – spiega Stefano Bleggi del Progetto Melting Pot Europa -. Ha eseguito pedissequamente gli ordini del ministro Salvini, bypassando l’autonomia territoriale. I piccoli centri di accoglienza e gli appartamenti che garantivano una accoglienza diffusa e di buona qualità, verranno dismessi.
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Tra Cpr in fase di realizzazione e le “insicurezze” del Decreto Sicurezza, in Emilia Romagna le politiche migratorie affrontano la prova delle amministrative

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In quella che, perlomeno sino a poco tempo fa, veniva considerata la “Regione rossa” per eccellenza, la questione dei migranti si interseca con la difficile campagna elettorale per le amministrative che vede la Lega e, in generale, la destra, attaccare le roccaforti del centrosinistra. Il 26 maggio, infatti, andranno alle urne per eleggere il nuovo sindaco i cittadini di molti importanti Comuni come Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Cesena, Forlì e altri ancora.
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Marche, la frontiera è nel porto

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Una pentola in ebollizione, ma da dove l’acqua potrebbe ancora fuoriuscire. Simona Martolini, attivista dell’Ambasciata dei Diritti di Ancona, descrive così la situazione dell’accoglienza nella sua Regione dopo l’entrata in vigore del decreto Salvini.
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In Sardegna, il carcere diventa un Cpr

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Un carcere trasformato in Cpr. La principale conseguenza dei cosiddetti “decreti sicurezza e immigrazione” (Minniti-Orlando e Salvini) in Sardegna sarà la ristrutturazione dell’ex casa circondariale di Macomer, in provincia di Nuoro, in un centro di permanenza per il rimpatrio.
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Sicilia. Chiude il cara della mega accoglienza, restano i problemi e cresce il razzismo

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“Quello che volevamo fare noi, lo ha fatto il ministro Salvini – racconta Tania Poguisch, referente per Messina della Campagna LasciateCIEntrare – pur se con scopi e modalità radicalmente diversi, ovviamente! Mi riferisco alla chiusura del Cara di Mineo, una struttura che è stata oggetto di tante nostre denunce e di tante nostre battaglie in difesa della dignità e dei diritti dei migranti che vi erano ospitati”.
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