In questa pagina ho riportato gli ultimi articoli che ho scritto per il quotidiano ambientalista Terra, il settimanale Carta, Manifesto, per siti come Global Project, FrontiereNews o siti di associazioni come In Comune con Bettin e altro ancora.
Sabato corteo antifascista a Venezia: «La città non è un parco per nazisti»
15/09/2026Il ManifestoLA MANIFESTAZIONE Dopo le aggressioni della banda di Jolly Time, il Morion, l’Anpi e l’intera Venezia antifascista in piazza sabato prossimo, 19 settembre
Una violenza da far inorridire, quella che scorre nei video. Otto o nove energumeni che tirano pugni, calci e testate a un gruppetto di giovanissime ragazze e ragazzi che andavano a preparare una festa di quartiere. Protagonisti del pestaggio: l’influencer bolognese di estrema destra Jolly Time (che però in questo caso non risulta tra i picchiatori) e i suoi accompagnatori olandesi e inglesi esperti di arti marziali.
A denunciare quanto accaduto sabato in campo San Bortolo, sono state direttamente le vittime, ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa al Laboratorio Morion. «Abbiamo riconosciuto l’influencer che pochi giorni prima aveva causato disordini alla Bolognina e gli abbiamo chiesto cosa fosse venuto a fare a Venezia – spiega Federica Toninello, attivista del Morion, tra le vittime dell’aggressione -. Non ci ha nemmeno risposto ma i suoi accompagnatori, quando hanno visto che alcuni di noi indossavano magliette con scritte Antifa, ci hanno spruzzato col peperoncino e hanno cominciato a picchiarci senza tregua, irrefrenabili, senza tenere conto di tutta la gente che passava per la calle».
Le ragazze hanno mostrato i referti medici, le foto e i video che testimoniano come il pestaggio sia stato scatenato da picchiatori professionisti. Risultato di 5 minuti di follia: un braccio spezzato, un naso rotto e otto giovani in pronto soccorso con contusioni varie per un totale di 106 giorni di prognosi.
Dopo la faccenda della moschea, Venezia, grazie anche alla sua indubbia visibilità internazionale, è diventata un palcoscenico perfetto per tiktoker e youtuber alla ricerca di facili e remunerativi like. È solo di pochi giorni fa infatti l’impresa dell’influencer Simone Carabella al parco Piraghetto di Mestre: armato di un panino alla mortadella, ha passeggiato tra i fedeli musulmani raccolti in preghiera cantando a squarciagola l’inno di Mameli, con tanto di spray al peperoncino, finito però sul viso di un carabiniere. Risultato: un daspo urbano di 6 mesi per l’influencer.
«Ormai viviamo in un mondo in cui propaganda d’odio, razzismo, violenza, fascismo sono totalmente sdoganati con un intreccio perverso e diabolico con le piattaforme social in cui si può dire o fare di tutto – commenta Tommaso Cacciari, anche lui attivista del Morion -. Mi sembra anche abbastanza singolare che una decina di neonazisti faccia il far west nel cuore di una città dove non si fa altro che parlare di sicurezza e poi continui ad andare in giro per le calli e tornarsene tranquillamente da dove sono venuti facendosi i selfie, senza che la polizia faccia loro nemmeno una domanda. Ma è ora di dire basta. Venezia non può essere passerella di nazisti e xenofobi, nazionali o internazionali, che vengono qui come se fosse il parco giochi delle loro idee di odio».
Il Morion, l’Anpi e l’intera Venezia antifascista manifesterà contro questi episodi di violenza fascista sabato prossimo, 19 settembre.
Solidarietà alle ragazze e ai ragazzi brutalmente picchiati, tra cui anche il ventenne Giovanni Fassioli, consigliere Avs di Municipalità, è venuta da tutti i partiti di sinistra. «La vile aggressione subita dai militanti veneziani è il frutto di una campagna xenofoba che vuol fare di Venezia una capitale dell’intolleranza e del razzismo», ha dichiarato Gianfranco Bettin, portavoce di Europa Verde. Luana Zanella, capogruppo Avs alla Camera ha annunciato un’interrogazione al ministero dell’Interno. Silenzio di tomba invece dal sindaco Simone Venturini che pure aveva costruito tutta la sua campagna elettorale sulla questione «sicurezza». Questione che evidentemente non include i picchiatori nazisti.

